Erano parecchi anni che non tornavo a Viterbo.
La Città dei Papi è un capoluogo di provincia che sembra non tener conto delle sue nobili origini e del suo passato storico di grande pregio e cultura.
Dopo una accurata visita al quartiere S. Pellegrino, uno degli esempi più belli e meglio conservati di architettura medievale, ci siamo diretti, per sosta obbligata, verso lo storico Gran Caffè Schenardi in Corso Italia.
Magnifico locale in stile Liberty, punto di riferimento, fin dalla fine dell’800, della vita culturale e sociale della città
Tanto per fare un piccolo esempio, nel 1994 al Gran Caffè Schenardi venne presentata una lettura scenica tratta dall'opera di Lytton Strachey:"Ermyntrude ed Esmeralda".
Di seguito sempre nella stessa stagione, a cura del CUT, venne presentato uno spettacolo multimediale di Francesco Galli "Le Città Invisibili" di Italo Calvino.
Disegno dell'interno del Caffè Schenardi

Ebbene, questo splendido Caffè è stato scelleratamente distrutto e trasformato nel peggiore dei fast food che si conoscano.
Oggi, al suo posto, i viterbesi possono godere delle “delizie” di Mc DONALD’S !!!
Non so quando questo scempio sia stato compiuto, né sotto quale amministrazione comunale.
Resta il fatto che tale decisione testimonia dell’incultura e dell’inciviltà non solo delle istituzioni , ma della stessa popolazione che non ha saputo impedire l’annientamento di un monumento storico, emblema ed orgoglio della città.